Domande frequenti sui temi «metrologia» e «smart meter»
Uno smart meter è un contatore elettrico dotato di diverse nuove funzioni. A differenza del vecchio contatore elettrico, esso rileva oltre all’energia consumata anche il momento del suo consumo. I dati delle misurazioni vengono rilevati tramite telelettura e trasmessi automatica- mente al gestore di rete. Non è quindi più necessario essere sul posto per leggere il conta- tore. Di conseguenza vengono ridotti i costi a lungo termine.
A sua volta, il gestore di rete fornisce i dati rilevati al consumatore finale in forma adeguata, ad esempio attraverso un sito Internet o un’app. In questo modo è possibile sapere, in parti- colare, a che ora il consumo di corrente elettrica è particolarmente elevato. Il consumatore è così in grado di individuare gli apparecchi energivori e di ottimizzarne il consumo. L’intero si- stema elettrico può in questa maniera essere organizzato in modo efficiente e redditizio; an- che il singolo cliente finale può utilizzare consapevolmente più o meno energia elettrica e quindi risparmiare sui costi.
Gli smart meter misurano anche l’energia elettrica prodotta dagli impianti di produzione elet- trica, come ad esempio gli impianti solari. Per chi consuma l’energia solare autoprodotta o vuole dividerla con il proprio vicino, lo smart meter rappresenta un aiuto per il conteggio dell’elettricità.
Nel quadro dell’attuazione della Strategia energetica 2050 è indispensabile installare contatori elettrici che corrispondono all’attuale stato della tecnica. Grazie agli smart meter, i gestori di rete ricevono le informazioni utili per ottimizzare la rete elettrica, in vista del passaggio alle energie rinnovabili, e ridurre i costi. Inoltre, in questo modo la rete elettrica può inglobare più fonti decentrate di energia rinnovabili, come ad esempio piccoli impianti fotovoltaici.
I vantaggi degli smart meter saranno tangibili solo quando la maggior parte dei vecchi conta- tori elettrici sarà sostituita da smart meter. La legge sull’approvvigionamento elettrico obbliga perciò i gestori di rete a sostituire, entro il 2027, almeno l’80 per cento dei vecchi contatori elettrici con smart meter. Il restante 20 per cento può essere impiegato fino alla fine della sua funzionalità.
In linea con l’attuale prassi, i dati sono custoditi dal gestore di rete o da un’azienda da esso incaricata. Vengono utilizzati per la fatturazione del consumo elettrico e per le pianificazioni necessarie della rete. I dati sono trasmessi in forma anonima e criptata e la legge li protegge da un uso improprio. Informazioni personali, come ad esempio la data di nascita, non ven- gono trasmesse. Il gestore di rete deve garantire la sicurezza dei dati provenienti dagli smart meter.
Il flusso di corrente viene continuamente misurato e i dati del profilo di carico vengono salvati negli smart meter ogni quarto d’ora. Di norma, queste informazioni vengono trasmesse al ge- store di rete una volta al giorno. I dati appartengono esclusivamente al cliente finale. È lui a decidere chi può ricevere i dati oltre al gestore di rete. Solo il gestore di rete o un’azienda da lui incaricata ha accesso a tali dati. Il cliente finale ha il diritto di visualizzare e utilizzare in qualsiasi momento i dati di misurazione del suo contatore elettrico. Può farlo direttamente dal dispositivo o tramite un sito web protetto del gestore di rete.
I dati vengono utilizzati per la fatturazione dell’elettricità. Il cliente finale può anche usare i dati per ottimizzare il proprio consumo di energia elettrica, così come il gestore di rete può impiegarli per migliorare la rete elettrica.
Nell’ambito del consumo elettrico, un profilo di carico è una registrazione temporale del con- sumo di energia elettrica a intervalli fissi di 15 minuti. I valori registrati ogni 15 minuti in un profilo di carico rappresentano il consumo elettrico medio in questo intervallo. Una volta al giorno questi dati sono trasmessi al fornitore di energia in forma criptata. Qui di seguito un esempio di una curva di carico giornaliero che raffigura il consumo elettrico sull’arco di un giorno. Tale curva permette al consumatore finale di ottimizzare il proprio con- sumo elettrico e di diminuire i costi.
Come ogni dispositivo elettrico ed elettronico, anche lo smart meter genera radiazioni. Alla stregua degli altri apparecchi, anche gli smart meter devono rispettare i valori limite d’immis- sione e i valori limite dell’impianto di cui nell’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 81.710). Secondo misurazioni effettuate dalla fondazione Forschungs- stiftung Strom und Mobilkommunikation, presso il PFZ, le emissioni di radiazioni degli smart meter risultano esigue rispetto a quelle di altri apparecchi elettrici presenti in casa, come ad esempio i telefoni cellulari o le Internet-Box.
No. Il gestore di rete è obbligato per legge a installare smart meter. Per l’installazione di uno smart meter non è necessario il consenso del consumatore finale. Tuttavia, il gestore di rete è libero di accettare un rifiuto d’installazione nella misura del 20 per cento dei contatori che possono rimanere in funzione oltre il 2027 fino alla fine della loro funzionalità (v. risposta alla domanda 2), e di fatturare individualmente al consumatore finale i costi supplementari per il mantenimento del contatore convenzionale (v. risposta alla domanda 7).
Se il gestore di rete non accetta il rifiuto, può imporre in modo giuridicamente vincolante l’in- stallazione di uno smart meter nel quadro di un procedimento amministrativo a pagamento dinanzi alla ElCom. I consumatori finali interessati possono così essere obbligati mediante decisione a installare uno smart meter. Se tuttavia si oppongono a un tale ordine dell’auto- rità, la ElCom trasmette il dossier all’Ufficio federale dell’energia (UFE) per l’avvio di una pro- cedura amministrativa penale.
La sostituzione di un vecchio contatore elettrico richiede circa una o due ore. Per installare il nuovo contatore è necessario interrompere l’erogazione della corrente per 20-30 minuti.Uno smart meter, compresa l’installazione, costa circa 250 franchi. Questo importo viene an- ticipato dal gestore di rete e poi ripartito in modo solidale, attraverso il corrispettivo per l’utiliz- zazione della rete, su tutti gli utenti della rete.
Sì. Se un consumatore finale rifiuta l’installazione di uno smart meter e il gestore di rete è d’accordo, spetta a lui sostenere i relativi costi supplementari. Siccome il gestore di rete im- posta l’intero sistema sugli smart meter, provvedere alla lettura manuale di singoli vecchi contatori ancora in uso gli causa oneri supplementari. In caso di necessità, il gestore della rete di distribuzione deve esibire e comprovare i costi supplementari. La ElCom reputa non particolarmente elevati costi ricorrenti (forfettari) per la lettura manuale e la fatturazione di circa 90-120 franchi all’anno.
Entro la fine del 2027 l’80 per cento di tutti i dispositivi di misurazione dovrà essere sostituito da smart meter. Durante questo periodo transitorio, è il gestore di rete a decidere quando dotare consumatori finali e produttori di smart meter.
Per i consumatori finali che cambiano fornitore di energia elettrica, ossia che esercitano il loro diritto di accesso alla rete, vige l’obbligo di installare smart meter. Lo stesso vale anche per i produttori che allacciano alla rete un nuovo impianto di produzione. Tale regola è applicata anche a tutti gli impianti di produzione allacciati alla rete a partire dal 2018, ad eccezione degli impianti plug&play. I contatori elettrici, che giungono al termine della loro funzionalità, per legge devono essere sostituiti da smart meter.
I circuit breaker sono dispositivi di protezione con i quali viene interrotta l’alimentazione elet- trica dei consumatori finali. Gli smart meter dotati di circuit breaker, con cui è possibile inter- rompere a distanza l’alimentazione elettrica, sono utilizzati soprattutto nell’ambito della ge- stione del credito.
Tuttavia, il diritto in materia di approvvigionamento elettrico pone limiti severi all’installazione e all’utilizzazione di tali smart meter dotati di circuit breaker. Sia l’installazione che l’utilizzo di tali dispositivi necessitano di un consenso specifico da parte del cliente interessato. Se viene dato solo attraverso la firma delle CGC, il consenso non è valido. Gli smart meter dotati di circuit breaker possono eccezionalmente essere installati e utilizzati senza consenso solo al fine di prevenire una minaccia immediata e significativa al funzionamento sicuro della rete.